Il Chontaduro, la frutta ancestrale colombiana per eccellenza.

La Colombia è un paese con una biodiversità unica al mondo. Otre la metà del territorio è ricoperto di foreste, la catena montuosa delle Ande divide in due il Paese creando bacini idrografici e condizioni ambientali incredibilmente differenti. Esistono ghiacciai perenni, oltre i quattromila metri delle montagne della cordigliera andina (9 delle quali sono oltre i 5.000 m). Oltre ai "nevados" esistono foreste tropicali, zone desertiche, la costa caraibica e la costa pacifica (è l'unico paese del Sud America ad affacciarsi sui due oceani). 

Nelle foreste tropicali dei dipartimenti del Choco' e del Valle del Cauca cresce una palma che produce una frutta di origine amazzonica il cui sapore è molto particolare: il chontaduro, un frutto carnoso di forma sferica e con colori che variano tra il rosso, l'arancione e il giallo. Questo frutto non può essere consumato crudo, ma deve essere cucinato a lungo perché la sua consistenza è molto dura. E' molto comune trovare venditori di questa frutta in ogni luogo, nelle città come nei piccoli paesi. La gente del posto ne è ghiotta, e la consuma con sale e limone, o con il miele, magari accompagnata da un buon caffè.


È considerato un superalimento perché è un frutto molto nutriente (è detto anche uovo vegetale), ricco di proteine, amidi, fibre e grassi sani, come gli acidi grassi omega 3 e omega 6. È anche una fonte di vitamina A, C e D e di minerali come ferro, calcio, fosforo e magnesio. Per le sue proprietà, il chontaduro ha molteplici benefici per la salute: riduce il colesterolo cattivo, regola l'appetito e previene l'invecchiamento e aiuta a controllare il diabete.

I venditori ambulanti esaltano del chontaduro anche le proprietà afrodisiache, girando per le vie con un megafono infatti gridano che consumando il frutto ci si corica in due e ci si sveglia in quattro!

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